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mercoledì 28 aprile 2010

Dipendenza da RPG?

Gli rpg...gli mmorpg... due termini che spesso vengono più che demonizzati!
Si pensa che questo genere di gioco possa portare alla dipendenza, all'estraniarsi dal mondo e dalle persone che ci circondano, addirittura a poter pensare che cibandosi nel gioco ci si cibi anche nella realtà.

Ma questo come possiamo riconoscerlo?

Semplicissimo basta leggere i prossimi 29 punti che SICURAMENTE saranno esaudienti a queste domande.

Leggete tutto quanto e capirete che è una cosa assolutamente seria!

1) Se quando ti arrabbi con qualcuno esclami "Ti killo!"

2) Se quando riesci a fare qualcosa di inaspettato urli "LEVEL UP!"

3) Se cominci a sclerare se quando vai in giro non riesci a vedere la barra delle skill e non sai come fare per comprare qualcosa.

4) Se ad una ragazza, prima del nome, le chiedi a che livello è.

5) Se, quando parli con la gente ti esprimi dicendo: LOL, ASD, ICS DI.

6) Se chiedi uno stack di piume al salumiere.

7) Se quando un tuo amico si fa ma le dici "Ti heallo io", oppure "Tranquillo, se muori ti resso."

8) Se quando in un certo punto della tua vita ti senti senza uno scopo basta il tempo di guardare il diario delle missioni per sapere cosa fare.

9) Se quando litighi con gli amici rispondi: " STFU n00b!"

10) Se quando ti beccano a copiare urli "è colpa del LAG!"

11) Hai giocato troppo con i MMORPG se quando ti cade qualcosa di mano, pensi di aver droppato.

12) Hai giocato troppo ai MMORPG se vai ai funerali per raccogliere il loot dai cadaveri dei defunti.

13) Se sei stanco e per sederti dici a voce "/sit".

14) Se scrivi una media di 250 link al mese sui MMORPG.

15) Se ti cancellano l'account e reagisci come lui: http://www.youtube.com/watch?v=OcH51FMpXrI

16) Hai giocato troppo con i MMORPG se sulla testa delle persone vedi punti esclamativi.

17) Se non capisci perchè i nomi di chi hai di fronte non compaiano sulle loro teste.

18) Se quando a qualcuno riesce qualcosa esclami "Gratz!"

19) Se dopo esserti svegliato pensi di ricevere il 40% di exp in più perchè sei Rested.

20) Se vuoi che sulla tua bara scrivano "ress me plz".

21) Se sono anni che sei in religioso silenzio, perchè non sai come premere invio
per la chat.

22) Se pensi che andare all'inferno sia bello perché si farma un casino.

23) Se ogni volta che passa un aereo urli "AC130 nemico sopra di noi!"

24) Se prima di vestirti controlli le statistiche dei vari pezzi.

25) SE QUANDO VEDI UNA RANA PENSI SIA UN MURLOC.

26) Oppure per giustificarti al prof dici: c'erano un botto di ally che mi camperavano continuamente e sono arrivato tardi.

27) Se per andare a comprare il pane ti serve la quest scritta di tua madre.

28) Se quando,durante manifestazioni, vedi un gruppo di gente strana pensi ci sia un Raid.

29) Se quando arrivi tardi da qualche parti ti scusi dicendo "scusa ma mi laggava l'autobus/la metro".

Se reagite in questo modo beh...direi che è il caso di contattare un analista di quelli buoni!
oppure di andare in un centro di cura come quelli che son stati aperti a Londra o a Milano per la dipendenza da videogiochi

Quanti di questi punti avete accumulato?



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giovedì 22 aprile 2010

Game is Bad


Il vostro bambino chiede il pizzo sulle merendine dei compagni?
Il vostro ragazzo scippa le vecchiette, stupra le coetanee e gira col serramanico in tasca?
Vostro figlio è il pusher del quartire?

Genitori, non siate severi con Voi stessi! Non è Vostra la colpa!
Un subdolo nemico si nasconde in casa Vostra e seduce i fanciulli avvelenandone le menti!
Questi è il videogioco! Da esso si trae ispirazione per ogni azione malvagia!
Esso è un portale col mondo degli inferi ed i suoi demoni, forgiati e "costruiti" da Anticristi incarnati per corrompere anime pure -altrimenti immacolate!

Il vostro bimbo, a causa della la delusione recatagli da un videogioco, si riprende mentre tira pugni al muro ubriaco di latte? Cattivo videogioco, CATTIVO!


Il videogioco propone azioni simulate, azioni malvagie...
Roba di cui dovresti vergognarti e che non puoi mica permetterti di dire in giro -tantomeno a mamma e papà!
Roba da far piangere i bravi bambini!
Roba che se ti beccano sono cazzi acidi!

Ed il passo tra simulazione e realtà è mooolto più breve di quel che potete credere! Basta togliere il filtro al cervello! Da assassino in un VG a...

Sembra che il VG faccia danni peggiori dell'azione cattolica!!!

Di fronte a tutte queste accuse, una voce emerge dal tubo;
contro tutta la malainformazione intorno all'opera videoludica,
contro ogni proletario che si rifiuti di ammettere le sue responsablilità per quel che riguarda l'educazione della propria prole,
contro ogni "esperto TV" (di: non-si-sà-che) che istruisce i suddetti proletari sull'argomaneto videogames quando non sa palesemente un cazzo,
lei grida il suo: BUGIARDI!

Lei, la gran sacerdotessa del PEGI, custode suprema della legenda dei "bollini grandi quanto un pollice", l'Avvocatessa dei VG -Nerdy McBean, apostolo illuminato dei sulvivol horror, nonchè segreta amante di Super Mario (si parlavo poc'anzi di filtri celebrali) è qui per indicarci la via e dissipare l'ombra della falsità attorno alla sacra opera artistica che è il videogioco.
Vi presento Federica Shady Agliata; udite il suo messaggio!



Che altro c'è da aggiungere?
Beh, una cosa da dire in più ce l'avrei.
Come avrete capito, Shady si impunta -giustamente- sul PEGI.
Mi chiedo però: non è che il VG, a differenza del film, viene demonizzato a causa del fatto che chi ci gioca deve partecipare attivamente -impersonificandosi con un avatar e facendogli fare azioni moralmente disapprovabili?
Nel film, come dico spesso, l'azione la subisci! Tutta la responsabilità è di chi crea la storia, e su di essa non hai potere.
Sul VG sì. Se tu che scegli di fare l'azione suggerita per proseguire al di là del fatto che essa sia buona o cattiva.
A voi!

www.gameisbad.it










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giovedì 15 aprile 2010

Il coprifuoco on-line


Nella "Pulse-Corea" (contrapposta alla nordica "Cocoon-Corea") il ministro della cultura e dello sport ha deciso di imporre un "coprifuoco internet" a tutti i videogiocatori on-line minorenni.
Stando ai dati i possesso al governo, molti ragazzini sacrificano importanti ore di sonno per affinare le loro abilità con pad al fine di riuscire ad eseguire un headshot da 20 metri in un tempo di reazione\azione di 0,056 secondi; e questo non va assolutamente bene!
Nonostante ciò, il governo della Pulse-Corea è magnanimo: offre a tutti una certa flessibilità nella scelta della fascia delle 6 ore notturne imposte in cui far applicare il coprifuoco; ma non tentate di fare i furbetti!
Sono in fase di preparazione le ultime contromisure per coloro che useranno gli account dei genitori per aggirare il limite! I potenti l'Cie di Pulse-Corea sono in grado di lanciare la magia "slow" sul vostro artefatto modem! La connessione verrà investita di una fastidioso status negativo che la rallenterà, compromettendo la partita.

Ad onta delle misure della Corea del Sud, mi chideo un paio di cose:
1 Quando accade che si abusa di un videogioco?
Diciamolo, questo coprifuoco dipinge molti giovani musogialli come dei drogati dipendenti dai VG; io me li immagino coi loro occhietti a mandorla contornati da pesanti occhiaie livide ed una vena pulsante sulla tempia stile manwa coreano... Non che la cosa sia inverosimile -anzi! Solo che tutto questo mi porta di conseguanza a chiedermi:
2 Possibile che debba intervenire il ministero? I genitori sono davvero così irresponsabili da far passare la notte in bianco ai figli perchè devono videogiocare?
Per mia mamma erano guai se non andavo a letto alle 21,30! Raramente mi venivano concesse le 22,00 da piccolo, ma dopo: lavarsi i denti, preghierina e branda! Era importantissimo che fossi fresco per la scuola e che mi facessi un tot di ore di sonno (minimo 8).
Mah!
Tutto può divenire droga senza auto-disciplina!

Un'ultima domanda:
Secondo voi, a che gioco sta giocando ultimamente il vostro TheShowMustGoOn, detto Zuma il Possente? ;)



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lunedì 12 aprile 2010

Viuuuulenza!


Oggi vorrei commentare un articolo pubblicato sull'inserto del Corriere della Sera, Sette (n° 14, 8 Aprile 2010), dall'accattivante titolo "I sogni proibiti degli Italiani? Nei videogiochi". Indovinate? Parla proprio di noi, dei videogiocatori italiani. Ve lo ripropongo per intero:

"Hanno dai 17 ai 30 anni, frequentano poco amici e famiglia e giocano alla guerra per sentirsi onnipotenti. E' il ritratto dei videogiocatori italiani che emerge da un sondaggio condotto in occasione del film Gamer. La pellicola con Gerald Butler è una critica all'alienazione dei social network e alla violenza dei videogame [uhm, qualcuno mi spiega quel è il nesso tra le due cose? Ndr]. Ma proprio la violenza sembra essere l'ingrediente più apprezzato dagli appassionati. Almeno dal 90% degli intervistati, che considera inaccettabile ogni forma di censura [di nuovo, il nesso? Ndr]. Il 74% passa più di tre ore al giorno davanti a Pc e console. E sarebbe disposto a vivere una vita virtuale permanente. Tra questi il 94% lo farebbe per provare con il suo "avatar" le cose che sono proibite o che non ha il coraggio di fare nella realtà. I titoli da vivere in prima persona? Il 30% degli intervistati vorrebbe diventare il protagonista del gioco di guerra Call of Duty."

Ora, tralasciando il fatto che non viene indicato né chi ha condotto il sondaggio né quanta gente è stata intervistata, se i dati sono effettivamente corretti la cosa è davvero inquietante.
Ignoriamo pure la solita immagine del videogiocatore agorafobico e sociopatico; concentriamoci invece sul resto.

Davvero così tanta gente vorrebbe vivere una vita virtuale permanente? C'è davvero gente disposta a passare l'intera esistenza su Tallon IV, nel Regno dei Funghi o a Kirbyland? Wow, gente, voi sì che avete problemi seri.

Quello che però trovo agghiacciante è che il 30% degli intervistati vorrebbe essere il protagonista di Call of Duty. Avete presente, quel gioco dove si va in guerra. E si fa saltare in aria una quantità spropositata di gente, così, per divertimento. Proprio un giochino a modo, oserei dire.
Il punto sta nel sapere dov'è il limite, quella sottile linea di confine che i videogiochi farebbero meglio a non valicare. Rapelay non va bene, no no. Ma davvero far finta di stuprare una donnina è molto peggio di far finta di ammazzare un tizio? Uhm...

E se proprio il giocatore fa fatica ad immedesimarsi in uno spietato assassino, ci pensa la grafica iperrealista a calarlo nell'atmosfera: altro che schifosi alieni bavosi, meglio un ometto che potrebbe avere le stesse fattezze del vicino di casa.
Addirittura si possono rivivere le emozioni della II Guerra Mondiale, un evento epocale ridotto a mero passatempo per qualche pischello annoiato, desideroso di sentirsi eroe per un giorno.

Questione di gusti, diranno alcuni. Questione di buon gusto, dico io.



Continua...